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Collana «Ocra gialla»
volumetto n° 97



Eugène  Dabit, Destini
a cura di Stefano Serri
 pag. 48, ISBN 9788862261401

Euro 4,00
IN SINTESI

Quattro racconti inediti in Italia dell’autore francese che riuscì a fondere nelle sue pagine la denuncia delle ingiustizie sociali e l’amore per le arti, il vitalismo dei sensi e il più cupo esistenzialismo.


UN ASSAGGIO

«Era una nebbiosa e glaciale giornata di dicembre. Uno alla volta, chiudevano i negozi. Si affrettavano i passanti, talvolta una donna mostrava un volto spento. Sapeva che quella sera, ancor meno che in altre sere – solo in certe belle serate estive sono possibili simili gioie – la strada non gli avrebbe offerto nessuna avventura.»







L’AUTORE

Eugène Dabit nasce a Mers-les-Bains nel 1898. Costretto a umili lavori fin da ragazzo, durante la Grande Guerra viene arruolato in prima linea, ma tenta il suicidio e viene trasferito, per una ferita, tra gli operatori radio dell’esercito. Dopo alcuni anni dedicati alla pittura, si avvicina alla letteratura. Per il primo romanzo, L’Hôtel du Nord(1929), considerato come il suo capolavoro e adattato per il cinema da Marcel Carné, riceve nel 1931 il premio come miglior romanzo populista, istituito quell’anno e intitolato a lui. Nella breve ma operosa esistenza, pubblica altri volumi di narrativa, come Il piccolo Louis(1930), Villa Oasiso I falsi borghesi(1932) e La zona verde(1935), conquistandosi la stima di autori come Albert Camus, André Gide, Roger Martin du Gard, Louis-Ferdinand Céline. Muore a Sebastopoli nel 1936 durante un viaggio in URSS assieme ad André Gide.

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