Via Vitoni, 14 - 51100 Pistoia (PT)
Tel. 0573/975871 - info@viadelvento.it

Collana «Acquamarina»
volumetto n° 36



Gertrud  Kolmar, Metamorfosi
Traduzione e cura di Stefania Stefani

 pag. 36, ISBN 9788862260213

Euro 4,00
IN SINTESI

Quindici poesie in nuova traduzione della poetessa ebrea uccisa ad Auschwitz esemplificative della sua lirica pervasa dalle suggestioni per le forze primitive della natura e per quelle non meno cogenti della sensualit femminile.


UN ASSAGGIO

E quando allora sar soltanto un sommesso sciabordio
sulle pallide coste,
nel primo mattino dun giorno dinverno, far poi rotolare
il freddo sarcofago dargento
delleterna morte:
dentro, sottile e delicato come
le ragnatele, il mio volto
intorno allangolo appena saggira,
palpitando appena si muove, sorridendo si scolora
e senza tormenti in un alito si disperde.







L’AUTORE

Gertrud Kolmar, pseudonimo di Gertrud Kthe Sara Chodziesner, nasce a Berlino il 10 dicembre 1894 in una famiglia dellalta borghesia ebraica assimilata: il padre Ludwig avvocato e la madre Elise Schoenflies, pianista, si occupa di Gertrud e dei fratelli Margot, Georg e Hilde. A causa dellinflazione e dellinasprirsi delle leggi razziali, i debiti travolgono i Chodziesner, costretti a frequenti traslochi. Dopo la scuola femminile, studia inglese, francese e russo; lavora come insegnante, interprete e istitutrice, viaggiando a Parigi e Digione. Laborto nel 17, su imposizione della famiglia per risolvere lamore per lufficiale Karl Jodel, tedesco e gi sposato, la induce persino a tentare il suicidio. Per consolarla, il padre intercede presso leditore ebraico Egon Fleischel, che nel Natale 17 pubblica Poesie: lesordio come Gertrud Kolmar. Per il resto, la sua vita berlinese scorre in seno alla famiglia, dove torna nel 28 per assistere fino alla fine la madre malata di cancro, e dove vivr per sempre accanto al padre, immersa nella poesia e nel suo giardino. Nel 33 compone La parola dei muti. Con la 'Notte dei Cristalli' (38) Berlino affonda nel terrore verso la Soluzione Finale. Tutti i fratelli Chodziesner sono al sicuro ma Gertrud non vuole lasciare Berlino n il padre. Dal luglio 41 lavora come forzata in una fabbrica di Berlino, scampando alla deportazione perch giudicata una forza lavoro indispensabile. Il padre, deportato a Theresienstadt, vi morir. Alla fine del 42, viene trasferita in unaltra fabbrica berlinese. Muore ad Auschwitz nel marzo 43.

Condividi / Share

Indietro

Privacy Policy