Via Vitoni, 14 - 51100 Pistoia (PT)
Tel. 0573/975871 - info@viadelvento.it

Collana «Acquamarina»
volumetto n° 34



Georg  Trakl, La notte
traduzione di Massimo Baldi e Roberto Carifi, Postfazione di Roberto Carifi

 pag. 36, ISBN 978-88-6226-012-1

Euro 4,00
IN SINTESI

Ventitre poesie scelte, in nuova traduzione, del poeta austriaco cantore della morte.


UN ASSAGGIO

Lieve risuona il palazzo di pietra;
il giardino degli orfani, loscuro ospedale,
un rosso naviglio sul canale.
Sognanti salgono e scendono nel buio
uomini decomposti
e da porte nericce
fuoriescono angeli dalla fronte fredda;







L’AUTORE

Georg Trakl nasce nel 1887 a Salisburgo, quarto figlio di agiata famiglia: il padre commerciante protestante, la madre cattolica di origine ceca, musicofila poco dedita ai figli. Nella cartella clinica di Georg redatta nellospedale di Cracovia, dove il poeta trascorrer in osservazione psichiatrica le ultime tre settimane di vita, si affermer che la madre neuropatica, consumatrice di oppio, la sorella pi giovane Grete affetta da isteria, che lo stesso Georg ha tentato da bambino il suicidio, soggetto a depressioni, stati dansia, allucinazioni, fa uso abbondante di alcool e di cocaina. Nel 1897 al ginnasio-liceo che abbandona nel 1905 per lapprendistato in una farmacia, dove inizia a far uso di droghe. Nel 1908 si iscrive ai corsi di farmacia dellUniversit di Vienna ed inizia con costanza a scrivere poesie. Nella capitale viene raggiunto dalla sorella Grete, a cui pare lo legher un rapporto incestuoso. Nellagosto del 1914, in una sorta di volont autodistruttiva, lui pacifista, si presenta volontario per il fronte e parte per la Galizia. A settembre, durante la battaglia di Grodek deve provvedere senza mezzi a novanta feriti gravi, in un granaio circondato dai cadaveri di contadini ruteni impiccati agli alberi. Durante la ritirata degli austriaci manifesta la volont di uccidersi ed inviato al reparto psichiatrico di Cracovia. Il 3 novembre muore per overdose di cocaina. Il 23 settembre 1917 si uccider anche lamata sorella Grete.

Condividi / Share

Indietro

Privacy Policy