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Collana «Acquamarina»
volumetto n° 30



Marina  Cvetaeva, Il poeta
traduzione e cura di Paolo Galvagni

 pag. 36, ISBN 8887741921

Euro 4,00 (ESAURITO)
IN SINTESI

Una selezione di diciotto poesie, in nuova traduzione, della grande poetessa russa.


UN ASSAGGIO

«Il poeta da lontano conduce la parola. La parola conduce il poeta lontano. Per pianeti, segni… per fossati di tortuose parabole… Tra il e il no egli, perfino volando giù da un campanile, troverà un gancio... Poiché il cammino delle comete è il cammino dei poeti».







L’AUTORE

Marina Ivanovna Cvetaeva nasce a Mosca nel 1892 da Ivan Cvetaev, filologo e storico dellarte e Marija Mejn, pianista di talento di origini polacche. Sin dallinfanzia rivela le sue grandi capacit, cominciando a scrivere poesie dall'et di sei anni. Inizialmente seguita da unistitutrice, quindi iscritta ad un ginnasio. A causa dei continui viaggi della famiglia allestero, Marina continua gli studi presso istituti privati in Svizzera e in Germania (1903-05), terminandoli poi a Mosca. Poco interessata allo studio, preferisce la lettura. Nel 1909 si trasferisce a Parigi dove frequenta le lezioni di letteratura francese alla Sorbona. Lanno dopo pubblica la prima raccolta Album serale. Nel 1912 si sposa con Sergej Efron, ed esce anche la raccolta La lanterna magica e nasce la figlia Ariadna. Nel '13 viene pubblicata la terza raccolta Da due libri. Dopo la Rivoluzione, comincia per la Cvetaeva un periodo di penuria, disperazione e disgrazie: la morte della figlia minore Irina, la malattia di Ariadna, la scomparsa del marito. Durante la guerra civile Efron combatte coi bianchi e, dopo la vittoria dei bolscevichi, costretto a emigrare. Nel maggio '22 Marina con la figlia si reca allestero in cerca del marito, riparato a Praga. Negli anni Venti pubblica varie opere nelle riviste russe dellemigrazione. Escono i volumi Versi per Blok, Il distacco, Psiche, Il mestiere. Si ricordano inoltre la satira lirica Lacchiappatopi (1925-'26), e le tragedie Teseo ('24) Fedra ('28). Nel '28 esce lultima raccolta: Dopo la Russia. Negli anni Trenta la Cvetaeva pubblica principalmente saggi e racconti. Nel '39, dopo aver soggiornato a Berlino (3 mesi), in Cecoslovacchia (3 anni) e in Francia (14 anni), ritorna in URSS col figlio quattordicenne Georgij. Tra lagosto e lottobre il marito e la figlia Ariadna sono arrestati. L8 agosto '41 la Cvetaeva insieme al figlio raggiunge Elabuga (Repubblica tartara). Cerca invano un lavoro. Il 31 agosto si suicida, impiccandosi a una trave. Il 2 settembre viene sepolta in una fossa comune nel cimitero di Elabuga.

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