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Collana «I quaderni di via del Vento»
volumetto n° 43



Gianna  Manzini, Il Merlo
a cura di Magda Vigilante
 pag. 32, ISBN 8887741735

Euro 4,00
IN SINTESI

Tre prose inedite in volume della scrittrice pistoiese, una delle massime esponenti della “prosa d’arte”.


UN ASSAGGIO

«Quel salotto, che diventava col crescere dell’ombra sempre più piccino, era come un povero astuccio aperto che si chiudesse a poco a poco col cader della sera. Dei quattro amici non si distingueva ormai che il bianco delle mani e del viso: l’oscurità aveva operato il miracolo che essi forse attendevano: cancellate le persone, la voce pareva un’emanazione per la quale l’anima fosse visibile.»







L’AUTORE

Gianna Manzini nacque a Pistoia il 24 marzo 1896 da Giuseppe Manzini di agiata famiglia originaria di Modena e da Leonilda Mazzoncini di ricchi industriali pistoiesi. Il padre, di fede anarchica, fu costretto a separarsi dalla moglie per dissensi di carattere economico e politico con i parenti di lei. All’avvento del fascismo, fu obbligato al confino, dapprima a Pracchia e dopo a Cutigliano, nell’Appennino pistoiese, dove morì nel ’25. Trasferitasi a Firenze per proseguire gli studi al Magistero, si formò idealmente alla scuola del De Robertis. Dopo la laurea in Lettere, la Manzini cominciò il suo apprendistato letterario, pubblicando numerosi racconti, negli anni Venti, su diversi giornali, tra cui «La Nazione» dove era critico letterario Bruno Fallaci, che sposò nel ’20. Aderì al gruppo di scrittori e critici riuniti attorno alla rivista «Solaria» e pubblicò nel ’28 il suo primo volume Tempo innamorato, subito apprezzato dalla critica come opera nuova e stimolante. Successivamente scrisse due raccolte di racconti Incontro col falco (’29) e Boscovivo (’32). Nel ’33, fallito ormai il suo matrimonio con Fallaci, la Manzini si spostò a Roma dove divenne la compagna del critico Enrico Falqui e dove produsse diverse raccolte di racconti da Un filo di brezza (’36) a Rive remote (’40), Venti racconti (’41), Forte come un leone (’44) fino alla svolta significativa rappresentata dal volume Lettera all’editore (’45). Furono ristampati i volumi Il valtzer del diavolo (’47; ’53) e Ho visto il tuo cuore (’47; ’53), mentre uscirono le nuove opere Animali sacri e profani (’53), Foglietti (’54), La sparviera (’56) – premio Viareggio – Cara prigione (’58), Ritratti e pretesti, Arca di Noé (’60), Un’altra cosa (’61) – premio Marzotto –, Il cielo addosso (’63), Album di ritratti (’64), Allegro con disperazione (’65). Nel ’71, uscì Ritratto in piedi – premio Campiello – dedicato alla memoria del padre e due anni dopo Sulla soglia . Morì a Roma il 31 agosto 1974. Della stessa autrice, queste Edizioni, che hanno sede nella stessa via dove trascorse la giovinezza, hanno pubblicato i volumetti: Bastimento in bottiglia, Favola dell’ulivo, Bestiario.

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