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Collana «Acquamarina»
volumetto n° 8



Leonard  Nolens, Congedo
a cura di Giorgio Faggin

 pag. 32, ISBN 8887741492

Euro 4,00
IN SINTESI

Ventidue poesie del massimo poeta fiammingo della generazione degli anni Cinquanta.


UN ASSAGGIO

«Sono sempre in cammino. Non trovo quiete
in me, ho paura quando senti i miei passi lenti
bruciare le fredde mattonelle del tuo corridoio.
La porta s’apre. Bacianti e mute, le tue labbra esplorano
l’uomo cupo che in silenzio ti sta blaterando
poesie d’amore. Dagli il tuo letto. Lascia tutte le porte

socchiuse.».







L'AUTORE

Leonard Nolens, considerato generalmente come il massimo poeta fiammingo della sua generazione, nasce nel 1947 a Bree nel Limburgo belga e risiede a Berchem (Anversa). Studia tedesco e italiano presso l’Istituto Superiore per Traduttori e Interpreti, in Anversa. Con Frans Denissen traduce in neerlandese Lavorare stanca di Cesare Pavese e, da solo, Il mondo creato di Franco Ferrucci. Traduce anche dal francese. Il suo esordio poetico è precoce, ma le prime raccolte, che contengono «parole e non lingua», verranno sconfessate dal loro autore. Il grosso volume Hart tegen hart (Cuore contro cuore, 1998) riunisce undici sillogi pubblicate tra il 1975 e il 1996. Nolens è stato tradotto in più lingue. Le versioni francesi, realizzate da Danielle Losman, costituiscono il libro Acte de naissance (Orphée/La différence, 1994). Ard Posthuma ha curato le traduzioni in tedesco (Geboortebewijs//Geburtsschein, Kleinheinrich, Münster, 1997). Per comprendere l’ars poetica dell’artista fiammingo è indispensabile leggere i suoi quattro diari, pubblicati tra il 1989 e il 1998 dalla Querido di Amsterdam. Essi fanno di Nolens non soltanto uno dei più grandi prosatori della letteratura neerlandese, ma anche un memorialista di statura europea. Il poeta è stato insignito nel 1997 del "Constantijn Huygensprijs", il più importante premio letterario olandese.

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