Via Vitoni, 14 - 51100 Pistoia (PT)
Tel. 0573/975871 - Fax 0573/46399

Collana «Ocra gialla»
volumetto n° 67



Lou Andreas  Salomé, Lungo il cammino
A cura di Claudia Ciardi
 pag. 40, ISBN 978-88-6226-090-9

Euro 4,00
IN SINTESI

Un racconto inedito in Italia di Lou Andreas Salomé, amica e compagna di numerosi intellettuali, quali Nietzsche, Rilke, Freud, moglie del noto orientalista Carl Andreas, studiosa eclettica e grande viaggiatrice, fra le pioniere della psicoterapia.


UN ASSAGGIO

«Di tanto in tanto il ragazzino passava davanti a loro senza far rumore, essendo scalzo, il pesante covone di foglie sulla schiena, piegato sotto il suo carico, la bocca semiaperta a dargli un’espressione di ingenuità. E nell’aria fresca le morte foglie dell’inverno strisciavano e volavano via incessantemente da dove erano state ammucchiate, gli svolazzavano intorno per poi cadere lentamente, una dopo l’altra, giù nell’erba ai suoi piedi. Era come se lo spirito della morte in persona camminasse tra i verdi alberi in fiore.»







L'AUTORE

Louise von Salomé nasce a San Pietroburgo il 12 febbraio 1861 da Gustav Salomé, militare di carriera sotto gli zar. A diciassette anni incontra il coltissimo quarantaduenne pastore protestante olandese Hendrik Gillot. Nel ’79 esce dalla Russia e si iscrive all’università di Zurigo. Tre anni dopo raggiunge Roma dove conosce i filosofi Paul Rée e Friedrich Nietzsche con i quali tenta senza successo di instaurare una sorta di ‘comune’ intellettuale. Nell’86 a Berlino incontra Carl Andreas, figura affascinante di orientalista e viaggiatore. Si sposano l’anno successivo ma la loro unione non sarà felice. Negli anni ’90 è molto attiva come autrice di narrativa e di articoli, tra cui spiccano il saggio dedicato al teatro di Ibsen (’92), e la biografia di Nietzsche. Sono anni di frequenti viaggi a Berlino, Monaco, Parigi, Vienna. Al ’97 risale la relazione col poeta Rilke. Insieme organizzano due viaggi in Russia. Dopo di allora non si rivedranno più fino al 1905. In occasione del congresso della Società internazionale di psicoanalisi a Weimar (’11) conosce Freud. La pratica analitica assorbe completamente la sua esistenza, materia di numerosi suoi scritti tra cui Il tipo donna (’14),Tre lettere a un fanciullo (’17), Il mio ringraziamento a Freud (’31). Prosegue instancabile anche la sua attività letteraria dando alle stampe nel ’22 Il diavolo e sua nonna, opera teatrale considerata la sua migliore prova di scrittura. Ritirata nella solitudine di Gottinga stende le sue memorie. Muore nel sonno il 5 febbraio 1937.

Condividi / Share

Indietro