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Collana «Ocra gialla»
volumetto n° 67



Lou Andreas  Salomé, Lungo il cammino
A cura di Claudia Ciardi
 pag. 40, ISBN 978-88-6226-090-9

Euro 4,00
IN SINTESI

Un racconto inedito in Italia di Lou Andreas Salomé, amica e compagna di numerosi intellettuali, quali Nietzsche, Rilke, Freud, moglie del noto orientalista Carl Andreas, studiosa eclettica e grande viaggiatrice, fra le pioniere della psicoterapia.


UN ASSAGGIO

«Di tanto in tanto il ragazzino passava davanti a loro senza far rumore, essendo scalzo, il pesante covone di foglie sulla schiena, piegato sotto il suo carico, la bocca semiaperta a dargli un’espressione di ingenuità. E nell’aria fresca le morte foglie dell’inverno strisciavano e volavano via incessantemente da dove erano state ammucchiate, gli svolazzavano intorno per poi cadere lentamente, una dopo l’altra, giù nell’erba ai suoi piedi. Era come se lo spirito della morte in persona camminasse tra i verdi alberi in fiore.»







L'AUTORE

Louise von Salomé nasce a San Pietroburgo nel 1861 da Gustav Salomé, militare di carriera sotto gli zar e da Louise Wilm, d’origine danese. A diciassette anni incontra il coltissimo quarantaduenne pastore protestante olandese Hendrik Gillot. Nel ’79 esce dalla Russia e s’iscrive all’università di Zurigo. Tre anni dopo raggiunge Roma dove conosce i filosofi Paul Rée e Friedrich Nietzsche con i quali tenta d’instaurare una sorta di ‘comune’ intellettuale. Nell’86 a Berlino incontra Carl Andreas, affascinante orientalista e viaggiatore. Si sposano l’anno successivo ma la loro unione non sarà felice. Negli anni ’90 è molto attiva come autrice di narrativa e di articoli. Frequenti viaggi a Berlino, Monaco, Parigi, Vienna. Nel ’97 relazione col poeta Rilke. Insieme organizzano due viaggi in Russia. Dopo di allora i due amanti non si rivedranno più fino al 1905. In occasione del congresso della Società internazionale di psicoanalisi a Weimar (’11) conosce Freud. La pratica analitica assorbe completamente la sua esistenza, materia di numerosi suoi scritti. Prosegue instancabile anche la sua attività letteraria dando alle stampe nel ’22 Il diavolo e sua nonna. Ritirata nella solitudine di Gottinga stende le sue memorie ed è assillata dal problema di salvare i propri manoscritti dalla censura nazista. Vi riuscirà con l’aiuto di Ernst Pfeiffer, ultimo devoto amico. Muore nel sonno nel 1937.

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