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Collana «Le Streghe»
volumetto n° 12



Autori  Vari, Valerio Gelli
biografia a cura di Fabrizio Zollo

 pag. 36, ISBN 978-88-6226-034-3

Euro 4,00
IN SINTESI

Quattro scritti di Alessandro Sarteschi, Paolo Beneforti, Luigi Russo Papotto e Fabrizio Zollo delineano il profilo artistico e umano dello scultore pistoiese Valerio Gelli, corredati dalle illustrazioni di alcune sue opere e da un’approfondita biografia.


UN ASSAGGIO

Dallo scritto di Alessandro Sarteschi: «La casa di Valerio ha mura spesse e antiche al piano terra di un vecchio palazzo del centro storico. Ampie stanze accolgono pochi mobili e poche altre cose indispensabili più per le sue opere che per lui stesso. Nessun ornamento, nessuna esposizione di quegli oggetti che usualmente invadono le nostre case, delegati a parlare di noi e per noi. In questi interni essenziali, quasi monastici, Valerio, più che abitare vive; stanze, dunque, non vuote ma piene del suo essere e del suo creare in cui le sculture diventano storia, memoria e racconto che queste mura custodiscono con severa e quieta complicità.»







L'AUTORE

Valerio Gelli nasce a Pistoia nel 1932 da Giulia Coppini, casalinga, e Iginio, falegname. Frequenta le scuole elementari e dimostra sin dalla prima infanzia una predisposizione al disegno. Il quartiere delle Fornaci prende il nome da due stabilimenti per laterizi nei cui forni, con la complice e benevola tolleranza degli operai, il ragazzo cuoce le sue prime piccole sculture di creta. Nella primavera del ’45 Valerio frequenta il parco Puccini di Pistoia, dove nella vicina casa di riposo, il cosiddetto ‘Villone Puccini’, è ospite anche lo scultore Corrado Zanzotto, che si dedica al disegno dal vero nel parco, affascinando anche il piccolo Valerio. Dall’ottobre ’46 alla primavera del ’49 frequenta la Scuola d’Arte diretta dal pittore Umberto Mariotti: sono suoi professori Pietro Bugiani, Alfiero Cappellini, Vasco Melani e lo stesso Corrado Zanzotto. Durante il secondo anno scolastico, frequenta anche la fonderia pistoiese di Primo Capecchi, dove, acquisendo le tecniche di fusione ‘a cera persa’, completerà il ciclo di apprendimento per la realizzazione delle sculture in bronzo. Le sue prime impegnative sculture risalgono al ’48. Nel ’51 frequenta a Firenze i corsi della Scuola Libera del Nudo organizzati dall’Accademia di Belle Arti dove vi apprende anche la tecnica dell’incisione all’acquaforte. Nei primi anni ’50 inizia a realizzare presso la pistoiese Fonderia Michelucci le fusioni in bronzo delle proprie sculture. Nel ’54 entra come assistente alla cattedra di disegno e storia dell’arte nel Liceo Scientifico di Pistoia. Fa la conoscenza dello scultore Marino Marini e successivamente dell’architetto Giovanni Michelucci. Si susseguono negli anni le mostre personali e collettive di sculture, disegni e incisioni. Al 1988 risale la grande antologica di sue opere organizzata dal Comune di Pistoia. Dal ’94 ha studio a piano terra di quella che fu la casa natale dello scultore Marino Marini.

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