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Collana «Ocra gialla»
volumetto n° 43



Ezra  Pound, Rose rampicanti
a cura di Francesco Cappellini

 pag. 36, ISBN 978–88–6226–014–5

Euro 4,00
IN SINTESI

Alcune brevi prose memoriali, inedite in Italia, del viaggio che il giovane poeta intraprese nel sud della Francia sulle tracce dei ‘trovatori’ medievali che tanta influenza avranno anche nei suoi celebri Cantos.


UN ASSAGGIO

«Finalmente avevo in progetto di partire a giorno inoltrato, le colline erano piene di nubi & nebbia & sopra di esse colori intensi e pallidi al tempo stesso.
Mi addentrai in questo Colosseo di colline, e Foix, come fosse la tribuna di Cesare, stava alle mie spalle, ma in una luce velata & appena visibile».







L'AUTORE

Ezra Pound nasce il 30 ottobre 1885 a Hailey (Idaho) e in età adolescente decide di diventare poeta. Gli anni della giovinezza sono segnati dai suoi rapporti tormentati con le istituzioni scolastiche e accademiche americane all’insegna di un’insofferenza di cui non farà mistero per il resto della sua vita. Nel 1908 approda in Europa, a Venezia pubblica la sua prima raccolta di poesie, A lume spento, per raggiungere poi Londra, dove rimane per dodici anni. Nel ’14 sposa Dorothy Shakespear. Nel ’17 inizia a lavorare ai Cantos, il capolavoro la cui composizione lo accompagnerà fino alla morte. Nel ’20 è a Parigi dove incontra Picasso, Jean Cocteau, Tristan Tzara, Braque, Hemingway. Conosce Olga Rudge, compagna e musa ispiratrice di tutta la vita, dalla quale nel ’25 avrà una figlia: Mary de Rachewiltz, che fin dalla sua adolescenza si prenderà cura dell’opera del padre. Nel ’24 si stabilisce in Italia. Tiene dal ’41 al ’43 numerosi discorsi in inglese per la radio italiana che gli valgono un’incriminazione per tradimento da parte del governo statunitense. Dal 3 maggio ’45 rimane segregato per tre settimane nel campo americano presso Pisa in una gabbia di ferro all’aperto. Da questa esperienza nascono i Pisan Cantos. Poi viene recluso nell’ospedale criminale americano di St. Elizabeth fino al ’58, anno in cui viene prosciolto dall’accusa e rilasciato. Torna in Italia, a Venezia, dove muore il 1° novembre ’72, dopo essersi chiuso, negli ultimi anni, in un progressivo silenzio.

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