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Collana «I quaderni di via del Vento»
volumetto n° 52



James  Ensor, Maschere diverse
Traduzione di Francesca Celli, postfazione e apparati di Fabrizio Zollo

 pag. 32, ISBN 978-88-6226-011-4

Euro 4,00
IN SINTESI

Una scelta di scritti, in parte inediti in Italia, del grande pittore belga, tra i padri dell'espressionismo.


UN ASSAGGIO

«Il gusto per la pittura si manifestò verso i tredici anni; a quei tempi, due vecchi pittori d’Ostenda, Van Cuyck e Dubar, oleosi e conservati in salamoia, mi iniziarono professoralmente alle copiature deludenti del loro mestiere cupo, limitato e morto prima di nascere. Tuttavia, a quindici anni dipinsi dal vero alcuni panorami dei dintorni di Ostenda; queste operette senza pretesa, dipinte a petrolio su cartoncino rosa mi incantano tuttora».







L’AUTORE

James Ensor nasce in Belgio, ad Ostenda, il 13 aprile 1860: il padre ingegnere di origine inglese, la madre belga negoziante di souvenir, cineserie, conchiglie e maschere di carnevale. L’anno seguente nasce la sorella ‘Mitche’ che le farà spesso da modella. Nel ’73 frequenta per due anni il liceo di Ostenda e segue due corsi di disegno di artisti locali. Nel ’75 la famiglia si trasferisce in rue de Flandre. Nel ’76 realizza i suoi primi dipinti e segue i corsi di disegno dell’Accademia di Ostenda. L’anno successivo studia all’Accademia di Bruxelles dove stringe molte amicizie intellettuali, specie negli ambienti anarchici. Nel 1880 torna a Ostenda e trasforma in studio la mansarda della casa paterna, dove a piano terra è il negozio della madre. Le sue opere sono ancora permeate di realismo e di tonalità cupe. Nel 1881 inizia ad esporre e due anni dopo dipinge il suo primo quadro con maschere. Aderisce al gruppo artistico d’avanguardia ‘I Venti’, nato nel 1883. Nel 1884 visita l’Olanda e Parigi. Nel 1886 si cimenta nella tecnica dell’incisione ad acquaforte. Del 1888 è il suo dipinto più famoso, L’entrata di Cristo a Bruxelles nel 1889. Nel ’94 si scioglie il circolo de ‘I Venti’ e si forma quello della ‘Libera estetica’. A partire dal 1904 avrà molte commissioni e conoscerà personaggi influenti. Nel ’17 si trasferisce, sempre in rue de Flandre, nella casa ereditata dallo zio materno, dove a piano terra riproduce il vecchio negozio di souvenir, senza aprirlo al pubblico, e dove, mai sposatosi, vivrà il resto della sua vita in compagnia di due servitori. Nel ’49 muore e viene sepolto con funerali di Stato vicino ad Ostenda.

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