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Collana «Le Streghe»
volumetto n° 5



Giacomo  Trinci, La cadenza il canto
Cenni biografici di F. Cappellini, note al testo di R. Bartoli e P. Buscioni, scelta delle poesie di F. Zollo
 pag. 32, ISBN 9788862260053

Euro 4,00
IN SINTESI

Una scelta di trentasei poesie tratte dalle cinque raccolte del poeta.


UN ASSAGGIO

«"[…]ora posso anche dormire e pensare
a quello che travaglia ogni domani
senza più farmi mordere dal male
ho lo scudo con me – l’adesso bussa
ma ho messo la sicura: è la tua voce
la voce il tono la cadenza il canto –
fragile gola – madre – mio portento».







L'AUTORE

Giacomo Trinci è nato a Ramini, una frazione di Pistoia, il 12 ottobre 1960. L’aspra e saggia bontà contadina del padre, la dolcezza attenta di una madre prematuramente scomparsa, il rigore morale e militante di un impegno politico che ha potuto respirare tra le mura domestiche ben prima di praticarlo, l’esperienza dell’alternanza naturale, nei campi, dell’incessante/immanente gioco tra vita e morte, polluzione e marcescenza, costituiscono un primo sostrato di materiale mnestico al quale il poeta non cesserà mai di attingere nella sua opera. Laureato in Lettere Moderne all’Università di Firenze, dal 1979 al 1992 studia canto lirico, debuttando a Salisburgo in occasione del bicentenario della morte di Mozart. La prima raccolta di poesie è del 1994: Cella, ed. Pananti, Firenze. Nel 1996, per la casa editrice L’obliquo, pubblica la seconda raccolta: Voci dal sottosuolo. È finalista al premio di Viareggio. Nel 1999 pubblica Telemachia, edizioni Marsilio, è ancora finalista al premio di Viareggio, vince il premio nazionale di San Pellegrino ed è tra i vincitori del Premio Montale nel 2000. Nel 2001 pubblica il poema in versi Resto di me, edizione Nino Aragno e nel 2006 pubblica Senza altro pensiero, sempre per i tipi della Nino Aragno. Nel 2007 vince il premio nazionale “Il Ceppo” di Pistoia. Dal 2000 tiene laboratori e conferenze sulla poesia nelle scuole della sua città. È presente in varie antologie, impegnato in traduzioni dal francese e dallo spagnolo e collaboratore all’inserto culturale del Manifesto, «Alias», al periodico di letteratura «Stilos» e alla rivista letteraria del Gabinetto Viesseux. Ha preso parte con una serie di versioni poetiche al volume della “Biblioteca di Repubblica” Poesia Araba, a cura di Francesca Corrao (2004).

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