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Collana «Ocra gialla»
volumetto n° 33



Marcel  Proust, I sonni notturni d’un tempo
traduzione e cura di Susanna Mati; postfazione di Franco Rella

 pag. 32, ISBN 8887741697

Euro 4,00
IN SINTESI

Una prosa inedita in Italia del più celebrato scrittore del Novecento.


UN ASSAGGIO

«Spensi, mi riaddormentai. Qualche volta, come Eva nacque da una costola d’Adamo, una donna nasceva da una falsa posizione della mia coscia. Formata dal piacere che ero sul punto di gustare, m’immaginavo che fosse lei ad offrirmelo. Il mio corpo, che sentiva in lei il suo stesso calore, voleva congiungersi con lei, e mi svegliavo. Tutti gli altri esseri umani mi apparivano come assai lontani in confronto a questa donna che avevo appena lasciato, avendo ancora la guancia riscaldata dai suoi baci, il corpo indolenzito dal peso della sua persona. A poco a poco, il suo ricordo svaniva; adesso avevo dimenticato la ragazza del mio sogno tanto velocemente come fosse stata una vera amante.»







L'AUTORE

Marcel Proust nasce ad Auteuil (Parigi) il 10 luglio 1871 da un’agiata famiglia intellettuale, il padre medico affermato e alto funzionario governativo, la madre ricca ebrea di origine alsaziana. Fin da piccolo mostra una salute molto cagionevole che gli attira cure protettive e morbose da parte della madre. Trascorre le vacanze estive dell’infanzia a Illiers, la Combray della Recherche, conservandone ricordi vivi e profondi. Si ammala di asma, malattia che lo farà vivere in perenne convalescenza. Studia al liceo Condorcet; nell’adolescenza prendono corpo gli interessi intellettuali e le vocazioni sentimentali di Proust; studia lettere e la filosofia di Ruskin e Bergson, iniziando a frequentare i salotti e a fare vita mondana. Nell’ambiente in cui conoscerà i modelli per i personaggi della Recherche risaltano la sua delicatezza, gentilezza, sensibilità. Si lega al musicista Reynaldo Hahn e nel 1893 al conte Robert de Montesquiou, esteta decadente che probabilmente ispirò a Huysmans la figura di Des Esseintes per il suo à rebours. Nel 1896 pubblica Les Plaisirs et les jours; dallo stesso anno si consacra alla redazione di Jean Santeuil. Al 1900 risale il suo viaggio a Venezia. Nel 1893 muore il padre e due anni dopo sua madre. Dal 1907 ha un’intensa relazione sentimentale con l’autista Agostinelli. Nel 1908 si immerge nella redazione di Alla ricerca del tempo perduto, lavoro che lo accompagnerà sino alla morte. Nel 1919 vince il Prix Goncourt per il secondo volume della Recherche,
All’ombra delle fanciulle in fiore
; a partire dallo stesso anno si chiude in una camera protetta a scrivere. Muore il 18 novembre 1922 a causa di una polmonite dopo aver appena concluso la sua grande opera.

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